Voltura della luce: cos'è e quanto costa

Devi fare la voltura della luce nella casa nuova? Ecco una rapida guida dove scoprire tutti i passi da percorrere e quello che devi pagare.

Innanzitutto, c'è una prima distinzione da fare: fare la voltura o il subentro? Quando si tratta di voltura luce bisogna solo cambiare l'intestatario del contratto di fornitura dell'energia, mentre se il contatore è chiuso e in casa non c'è l'elettricità, bisogna fare un subentro luce che riattivi la fornitura per quella abitazione.

Come fare la voltura della luce?

Per prima cosa procuratevi i dati dell'ex inquilino della casa o dell'ex proprietario: serviranno nome, cognome e codice fiscale. I dati che invece riguardano il nuovo intestatario saranno: carta di identità, codice fiscale, telefono e auspicabilmente indirizzo mail, e tutti gli indirizzi (di residenza, dell'abitazione per la quale si richiede il contratto e il recapito delle bollette). E ora, gli aspetti tecnici. Sarà necessario conoscere il codice POD, indicato sulla bolletta del precedente intestatario, dalla quale prenderemo anche i dati della potenza impegnata in KW; si dovrà presentare la lettura del contatore per sapere da dove partire. Infine, bisognerà indicare se si preferisce pagare con addebito diretto o con l'IBAN.

Costo della voltura della luce

Se il contratto appartiene al primo mercato libero, il costo voltura luce prevede 26,13 € di costi amministrativi, e una quota che varia dai 20,00 ai 60,00 euro di servizio. A questo bisognerà aggiungere un deposito cauzionale per l'attivazione del servizio e il 22% di IVA. Nel caso invece si tratti di un contratto nel regime tutelato, i costi fissi da aspettarsi saranno: gli stessi 26,13 € di oneri amministrativi, un contributo fisso di 23,00 € più un'imposta di bollo di 16,00 €. Il deposito cauzionale e l'IVA al 22% coincidono in entrambi i casi.

Per quanto riguarda il cambio di intestazione delle bollette le tempistiche solitamente sono di 2 settimane.

Attenzione però: facendo una voltura luce si accettano le condizioni del precedente intestatario. Quindi prima di partire con le pratiche conviene sempre controllare che quelle tariffe facciano davvero al caso vostro. Un consiglio? Verificate prima che siano compatibili con le vostre necessità e tenete presente che è meglio dare sempre un'occhiata in giro, soprattutto in questo periodo di passaggio dal servizio a maggior tutela al mercato libero.

Può succedere inoltre di dover fare la voltura luce da cliente business (partita IVA o azienda) a privato. Bisogna iniziare la procedura cercando di capire con quale fornitore è stato siglato il contratto. Passando da business a privato cambieranno le condizioni economiche, quindi controllate bene se la modifica della tariffa può fare al caso vostro o se conviene guardarsi intorno.

I dati da presentare per effettuare la voltura luce da azienda a privato sono: i dati anagrafici del nuovo intestatario, la ragione sociale e la P.IVA su cui è attivo il contratto, i dati e la carta di identità del legale rappresentante dell'azienda, una visura catastale della casa, e gli stessi dati tecnici che si fanno con la voltura luce privati. Anche le tempistiche e i costi della richiesta saranno gli stessi.

Voltura con accollo o voltura senza accollo?

La voltura con accollo prevede che il nuovo intestatario accetti le condizioni economiche del vecchio intestatario. E può essere chiesta solo in questi casi:

  • decesso del vecchio intestatario (quindi ereditarietà)
  • separazione o divorzio
  • modifica dell'intestazione societaria.

La voltura luce con accollo è gratuita e non richiede neanche la lettura del contatore perché non c'è bisogno di segnare fine e inizio dei consumi.

La voltura senza accollo invece avviene nel caso in cui decideste di cambiare fornitore o offerta. Quindi il nuovo intestatario dovrà pagare contributi e bollo, ma sarà completamente libero da ogni contratto pre-esistente del vecchio intestatario.