Mercato libero energia: tutto quello che c'è da sapere

La rivoluzione del mercato dell’elettricità e del gas è cominciata con il DDL concorrenza energia, che porterà il mercato libero dell’energia ad essere una realtà per tutti entro il 1° Luglio 2020. In che modo modifica il mercato, cosa succede se non si fa nulla entro quella data, quanto cambia il costo energia elettrica? Troviamo risposta a queste e altre domande, partendo da un rapido excursus su come ha sempre funzionato il mercato finora.

L'energia elettrica in Italia proviene per la maggior parte dallo sfruttamento di fonti non rinnovabili, come il carbone, il gas naturale e il petrolio. Il passaggio alle energie rinnovabili come, ad esempio, l’installazione di impianti fotovoltaici, sta avvenendo ma è ancora in percentuale minore. Il primo problema in questa situazione è che le energie non rinnovabili a nostra disposizione non bastano, quindi siamo costretti a importarle dall'estero, soprattutto Francia e Svizzera.

Il primo attore della trasmissione di energia sono quindi i produttori. Una volta prodotta, questa energia deve essere smistata e trasmessa alle zone dove serve. Qui entrano in gioco i distributori, che portano questa energia nelle case, nelle aziende, nelle industrie.

Dagli anni 60 fino al 1999 tutto questo è avvenuto in regime di monopolio pubblico. La distribuzione dell'energia veniva effettuata solo da Enel, il punto di riferimento del servizio. Dal ‘99 in poi, con il decreto Bersani, si è iniziata una progressiva liberalizzazione, diventata legge dello Stato nel 2017, con il DDL Concorrenza energia che prevede la completa liberalizzazione del mercato entro il 1° luglio del 2020, regolarizzando una situazione che in realtà esiste già dal luglio 2007.

Cos'è il mercato libero energia

Ma cosa significa mercato libero dell'energia? Significa che la fase di acquisto e produzione dell'energia è libera, e il fornitore non è più uno solo. Quindi il cliente finale si trova a scegliere tra un carnet di offerte con soggetti diversi che si occupano del prezzo d'acquisto dell'energia.

In pratica ogni consumatore può decidere liberamente da quale fornitore comprare energia elettrica e gas. Il costo energia elettrica si è fatto quindi concorrenziale e più conveniente: Enel, Edison, Eni, sono i maggiori fornitori seguiti da altri operatori più piccoli ma in continua crescita. Stesso discorso per il mercato libero gas, che permette di approfittare di tantissime offerte e servizi diversi.

Mercato libero o Mercato di tutela

Chi al momento è in regime di mercato di maggior tutela, cioè non è passato al mercato libero o è rimasto senza fornitore, ha condizioni economiche e contrattuali che sono regolate da un’autorità per l’energia: l'Autorità per il servizio elettrico, il gas e i servizi idrici (Aeegsi). Non solo per la distribuzione e il trasporto dell'energia ma anche per il prezzo che viene aggiornato ogni tre mesi tenendo conto delle quotazioni internazionali delle energie non rinnovabili come petrolio e gas.

Dopo il 1° luglio 2020 chi non passerà al mercato libero non avrà neanche più il servizio di tutela, ma solo il servizio di salvaguardia (che permette di non restare senza energia, ma finisce con il raddoppio dei costi energetici). In pratica, chi non sceglie l'operatore a cui affidarsi entrerà in un regime pilotato di tutela che porterà poco alla volta ad una scelta consapevole per evitare di subire gli sfavorevoli parametri del regime sostitutivo che entrerà in vigore dal giorno successivo.

Confrontando la tariffa più economica del libero mercato con i prezzi del mercato di tutela, il consumatore medio può risparmiare fino a 250,00 € l'anno in bolletta luce e gas. In più con il mercato libero il consumatore può usufruire di sconti e servizi aggiuntivi che non esistevano prima.

Come funziona il passaggio al mercato libero

Nel momento in cui viene inoltrata la richiesta al nuovo fornitore, sarà lui a occuparsi di tutto senza che l'erogazione di energia o gas si fermino. Il passaggio avviene entro un massimo di due mesi, senza costi aggiuntivi salvo in alcuni rari casi in cui verrà richiesta un'imposta di bollo di 16,00 €.

Vuoi tornare al mercato di maggior tutela? Nessun problema! Il cambio può avvenire in ogni momento, verificando eventuali costi contrattuali. Non esiste un'offerta più conveniente in assoluto: la buona notizia è che c'è più scelta per il consumatore, che può facilmente trovare l'offerta più conveniente per sé e le sue abitudini d'uso.